LE COMUNITA' STRANIERE DI RAVENNA ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DELLA PACE E RILANCIANO ...

Le sottoelencate associazioni delle comunità straniere residenti a Ravenna e altre associazioni attive nel campo della multiculturalità, interpellate dal sottoscritto e da Giampaolo Gentilucci della Casa delle Culture, nell'aderire all'iniziativa "Catena per la pace" di domenica 31 luglio a Marina di Ravenna, intendono precisare quanto segue:

La scelta dei mezzi è centrale per l'etica e la pratica non-violenta, poiché come diceva Gandhi, il fine è nei mezzi come l'albero è nel seme. Quindi sì a una catena umana a Marina di Ravenna, ma propongono una marcia per la pace, appunto come marciò Gandhi e tutti i non violenti, da Marina di Ravenna a Lido Adriano.

La pace è lo scopo da raggiungere e la non-violenza è il cammino che ci porta a questo scopo. Le associazioni firmatarie operano tutte, volontariamente, nel campo culturale e sociale per costruire spazi del vero pluralismo, della pace e della crescita della società civile in un processo di riconoscimento reciproco.

La sicurezza si costruisce con i diritti umani e la protezione globale dell'ambiente in un mondo responsabile, plurale e solidale. Il pensiero di tutte le associazione va al giovane brasiliano Jean Charles de Menezes, abbattuto dalla polizia inglese a Londra. Certamente per errore. Errore indotto dalla fuga del giovane che, chissà, forse non aveva con sé il permesso di soggiorno o lo stesso era scaduto. Segno dell'indice puntato dai mezzi di informazione sugli stranieri come potenziali nemici.

Il principio fondamentale dell'etica non-violenta è il rispetto assoluto per le persone, rispetto che conduce al rifiuto della violenza, sotto tutte le sue forme, e della cultura della violenza che legittima la violenza politica e militare.

Le lacrime delle famiglie irachene hanno lo stesso sapore amaro delle lacrime delle famiglie britanniche o pachistane o afgane. Ed il sangue ha dovunque lo stesso colore. Quindi sì alla pace. No al terrorismo e, poiché nessuna guerra è giusta o legittima e ancora meno pulita o intelligente, no a tutte le guerre.

Nessuno ha il diritto di arruolare Dio, né di agire in suo nome o di averne il monopolio, così come nessuno ha il diritto di offendere la fede altrui.

Le associazioni, in occasione della catena della pace, esprimono la loro solidarietà con il popolo del Niger decimato dalla siccità e dall'indifferenza e la loro solidarietà con i bambini del Laos, della Liberia, del Congo, della Costa d'Avorio, della Cecenia, della Colombia e ovunque ci siano ancora conflitti armati.

Tahar Lamri

Le associazioni firmatarie:
- associazione di volontariato Città meticcia;
- associazione di promozione sociale Terra mia;
- Ass. Italia chama Brasil;
- Ass. italo filippina Mabuhay;
- Ass. italo albanese Agimi;
- Ass. delle famiglie senegalesi;
- Associazione Nigeriana di Ravenna; al suo interno aderiscono tutte e
tre le comunità: Edo community, Afesan community e Nzuko Ndi Igbo;
- Cima del Carmel;
- Ass. umanitari e polisportiva Cittadini del mondo;
- Ass. di beneficenza NIDA';
- Jappo, associazione di donne senegalesi;
- Ass. Global solidarietà;
- Ass. romeno-moldava;
- Golden Stars FC;
- Ass. Integriamoci Insieme;
- Ass. Insieme per l'Algeria


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