LABORATORIO - "…..COSA VUOI FARE DA PICCOLO ?"
Diritti dei bambini e interessi dei grandi, un progetto di educazione ai diritti umani

"Cara mamma, caro papà, quella notte vi ho sentito piangere nel buio. Tu, mamma, ti disperavi all'idea di doverti separare da me…M voi non avete niente da rimproverarvi. La colpa è tutta dell'ingiustizia dei potenti. Vi prometto che non chinerò il capo di fronte ai soprusi….Consacrerò la mia vita alla lotta contro le ingiustizie, non solo quelle che colpiscono i bambini, ma anche gli adulti, perché non può esserci benessere per i bambini finchè gli adulti saranno offesi e sfruttati. Vi abbraccio, vostro Iqbal"
Da "Il testamento di Iqbal" di Francesco Gesualdi

Il progetto, rivolto agli alunni delle classi elementari, si articola in due incontri di due ore ciascuno, volti a informare e a coinvolgere attivamente gli alunni su alcuni concetti chiave per una lettura più attenta della realtà odierna, secondo un principio definito “pensare globalmente, agire localmente!”.

Programma degli incontri:
1 - il lavoro infantile nel Sud del mondo; cause e possibili soluzioni. L’incontro articolato in due fasi, si propone di avvicinare gli alunni al tema dei diritti dell’infanzia e del lavoro minorile nel mondo in maniera partecipata e attiva, a partire dalla visione di un filmato a cartoni animati prodotto dall’Unicef (“Meena”), e da un lavoro a gruppi su alcune storie a fumetti di bambini di tre continenti diversi (Africa, Asia, America Latina), tratte dal libro “Lo zucchero amaro di Carlos José”, di Mani Tese, ed. Gruppo Abele.
2 – Diritti dell’Infanzia e Diritti dell’Uomo; ma quali i Doveri? Recuperando le riflessioni emerse nel primo incontro, e attraverso un gioco di interdipendenza, si intende sviluppare una coscienza civile e democratica, che colleghi in ogni piccolo gesto quotidiano la propria responsabilità personale e collettiva ai diritti di ogni uomo e di ogni donna, in una chiave di lettura di Educazione alla Mondialità. Vengono sistematizzate le conoscenze e le impressioni raccolte nei lavori di gruppo, e nell’analisi del “gioco della macchina”, in cartelloni che rimarranno nelle classi, sotto un grande tetto disegnato, quasi a ritagliare un angolo della classe come “luogo di riflessione” su questi temi, in cui i bambini possano incontrarsi per ritornare a parlarne insieme.
3 – cosa possiamo fare noi?
Partendo dalla visione di un video, e dalla successiva discussione dello stesso si intende riflettere sulla possibilità di creare un futuro migliore attraverso le proprie scelte personali e il sostegno a progetti integrati di lotta contro lo sfruttamento e per il sostegno ai diritti dell’infanzia.
Alcune considerazioni Il lavoro minorile (e i diritti dell’infanzia che ne sono il quadro di riferimento) è un tema che tocca in profondità i bambini e li appassiona stimolando in loro curiosità ed un forte “desiderio di fare qualcosa per un mondo migliore”.
E’ fondamentale lasciare agli alunni, al termine del lavoro, alcune proposte concrete affinché possano sentirsi coinvolti attivamente in azioni contro lo sfruttamento del lavoro infantile.

Conduzione
Michele Dotti, formatore del CRES di "Mani Tese".
E’ giusto ricordare che nel 1998 Mani Tese è stata capofila per l’Italia di tutte le associazioni che hanno aderito alla Global March, la marcia mondiale contro lo sfruttamento del lavoro infantile che è partita da Manila (Filippine) ed è terminata a Ginevra in occasione della Conferenza Mondiale dell’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro).


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